PROCESSI DI FONDERIA
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2003-L'Ambrogino

Stage dell'Istituto di Scultura di Brera-2003 

Corso  Tecniche di Fonderia 
 (Brera )

Processi di Fonderia

2008-Manifestazione e profilo della MAF

Contatti 

 


LA FUSIONE A CERA PERSA              

La nascita della fonderia artistica   permette, storicamente di separare la figura dello scultore da quella del  fonditore. Da questo momento, infatti, l’artista consegna il suo lavoro nelle mani del fonditore affidandosi alla sua esperienza. Sarà compito della fonderia realizzare sul modello eseguito in creta, gesso o plastilina dallo scultore, un negativo  (impronta) in gesso o gomma siliconica.

L’uso del negativo in gomma siliconica  oggi giorno  facilita molto il lavoro poiché, data la sua grande flessibilità, permette  di estrarre agevolmente  il modello dal suo negativo anche in quelle parti dove sono presenti notevoli sottosquadra.
Da questa matrice negativa, il fonditore ricava un positivo  in cera, cioè un esemplare in cera in tutto identico al modello originale, che viene  controllato e ritoccato o dallo stesso scultore o dalle maestranze specializzate della fonderia.
Giunti a questa fase, la cera deve essere preparata per la fusione vera e propria. Si montano così, con canne vegetali  o di cera di vario diametro, i canali  di entrata e di caduta  del bronzo liquido , di alimentazione del metallo alle varie estremità della scultura  e i canali di sfiato  per l’uscita dell’aria e dei gas prodotti dal bronzo fuso .
Tutta questa complicata operazione è simile al principio di arterie e di vene nel nostro corpo e richiede la massima perizia ed abilità nel saperlo giustamente approntare.
Il modello creato in cera di spessore identico a quello che il fonditore ritiene opportuno ottenere in bronzo, è stato precedentemente riempito con una miscela refrattaria (anima ) e con lo stesso materiale viene ricoperto dopo che spilli e chiodi di ottone  sono stati fatti passare attraverso la cera per mantenere nelle posizioni corrette la forma esterna e l’anima.
Il blocco di refrattario che racchiude la scultura viene posto in un forno per alcuni giorni e portato ad una temperatura tale per cui la il blocco si solidifica mentre la cera bruciata fuoriesce dagli stessi canali predisposti per la fusione. E’ questa precisa fase di lavorazione che definisce a cera persa questo tipo di fusione.
La fusione vera e propria avviene nella fase successiva dove il bronzo incandescente e liquido contenuto nel crogiolo viene colato nei blocchi di refrattario.
Quando il bronzo si è raffreddato e solidificato, il refrattario viene rotto e la scultura liberata si presenta con una superficie opaca e di colore grigio, avvolta da una trama di tubi in bronzo dalla quale viene ripulita con un attento lavoro di cesello e rifinitura.
Il bronzo così terminato è finalmente pronto per ricevere quella coloritura (patinatura ) che lo caratterizzerà secondo le intenzioni dello scultore.


 




LA FORMATURA




Figura 1- il modello


Al reparto formatura giunge un modello realizzato dall’artista in plastilina o argilla cruda, adattissime per modellare.

Talvolta è già in gesso, più resistente agli urti e quindi più adatto ad essere  conservato intatto.

All’interno del modello c’è spesso una armatura metallica o legno e del materiale di spessore (polistirolo cartone …   ) per ridurre la quantità di materiale plastico e quindi il peso del modello.

Figura 2 -Creazione dello stampo in gesso

 

Forma a perdere --> 

il modello in gesso

La forma a perdere serve per trasformare in gesso il modello originale in argilla o plastilina.

Sia il modello originale che questa forma andranno persi alla fine del processo. 

Sul modello sono state inserite lamelle metalliche con lo scopo  di tenere separati i due semigusci del calco in gesso.

1 - Si stende  sul modello uno strato di pochi millimetri di  gesso semiliquido. Questo gesso è stato lievemente colorato con l’aggiunta di pigmenti all’acqua. (“camicia”)

2 – supporti in ferro irrigidiscono la copertura in gesso

3 – Il tutto  viene ricoperto da uno strato in gesso  che mantiene l’evidenza delle lamelle separatorie.


Figura 3- semigusci in gesso

   

Forma a perdere --> lo stampo


 

1.   lo stampo viene aperto in due parti facendo leva con una lama lungo la linea delle lamelle.

2.   Viene poi estratto il modello originale irrimediabilmente  danneggiato.

3.   I due semi-gusci sono lavati e trattati con sapone di Marsiglia liquido (distaccante) infine richiusi e bloccati con delle graffette

4.   Lo stampo viene ribaltato in modo da permettere la colata di gesso liquido dello spessore di 2 – 3 cm.


 

Figura 4 - frantumazione della forma a perdere

 

Forma a perdere --> 

estrazione modello in gesso


E’ una fase molto delicata perché bisogna eliminare  il gesso della forma a perdere  “sgusciando”  il gesso del modello con l’aiuto di  martello e scalpello rischiando di danneggiare il modello.

Quando sotto i colpi dello scalpello appare lo strato rosa della “camicia” bisogna prestare la massima attenzione. 

   

Figura 5 - Lo stampo in gomma siliconica



Forma definitiva --> modello in cera

Da questo  stampo si ricava una o più  repliche del modello in cera.

1.   Il modello in gesso  viene ricoperto di gomma siliconica in modo da riprodurre esattamente l’originale in negativo.

2.   La gomma viene ricoperta di gesso armato con strutture metalliche. Sui bordi dei due semigusci vengono preparate apposite “guide” per fare aderire perfettamente le due parti.

3.   I due semigusci vengono richiusi  e all’interno si cola uno strato di cera di 2-3 mm. Questo strato corrisponderà al “ bronzo”nell’opera finita.

4.   Infine la forma viene riempita di terra di fonderia liquida (1 parte di gesso e due di terra refrattaria) per realizzare “l’anima” del modello in cera.

   
Figura 
6- cera           Figura 7  - canali di colata

      
 

Figura 8  - forma di fonderia (spaccato)



       
                                
   
Aperta la forma definitiva compare il modello in cera.  Sul modello in cera vengono applicati i canali di colata e il cono in cui versare il bronzo fuso. La “cera” viene ora immersa nella terra di fonderia.   Si ottiene la FORMA DI FONDERIA

Essicazione della Forma di fonderia e colata 

                     

Figura 9- essicazione    

Figura 10 - colata bronzo


 

La forma di fonderia viene messa in fornace per una decina di giorni.  Durante questo periodo ha luogo l’evaporazione della cera  (cera persa) che lascerà  un vuoto di 2-3 mm. Il bronzo dovrà colare in questi spazi vuoti.