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2003-L'Ambrogino 

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I° Stage dell'Istituto di Scultura di Brera-2003 

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Di seguito sono indicati  alcuni esempi di opere realizzate dalla  M.A.F. in  anni passati

 
 

Giacomo Manzù  - Una foto ricordo con gli artigiani bronzisti della M.A.F. 

La sensibilità del suo modellato richiedeva anche eccezionale abilità da parte dei fonditori. Il compito del fonditore è raramente, se non mai, menzionato dagli storici; tuttavia nel caso di Manzù è stato essenziale. In particolare i rilievi per le porte di Salisburgo, Roma e Rotterdam. hanno nel bronzo una freschezza sicuramente mai superata. Ciò è dovuto alla collaborazione particolarmente stretta fra l'artista e alcuni artigiani della Fonderia M.A.F. di Milano dov'egli fuse le proprie opere dagli anni Trenta fino alla metà degli anni Settanta, quando allestì la propria fonderia ad Ardea.

la fabbrica del duomo  un riconoscimento importante 
Giacomo Manzù  - "Busto di Inge" - cm. 82 - 1966
Giacomo Manzù  - "Bambina sulla sedia " - cm. 113 x 122 x 70 - 1933
     Aligi Sassu - Il grande Cavallo Impennato- H. 200 cm.  - 1960 - Piazzetta di Brera - MIlano 
Luciano Minguzzi - Porta di S. Pietro - 700, 410 cm. - 1977
Enrico Manfrini - Via Crucis Monumentale in Boscobello di Sanremo  - X stazione - mt. 3,20 x 1,80 -fine anni 80
Enrico Manfrini -  Via Crucis Monumentale in Boscobello di Sanremo -  XI stazione - mt. 3,20 x 1,80 -fine anni 80
Enrico Manfrini - - St. Mary's Cthedral S. Francisco (U.S.A.)  Mt 10 x 10
Lello Scorzelli  - Monumento a Paolo VI  - Cattedrale di Brescia - vista  complessiva - 1981-1984
Lello Scorzelli  - Monumento a Paolo VI  - Cattedrale di Brescia - le 4 formelle di sinistra  1981-1984
Lello Scorzelli  - Monumento a Paolo VI  - Cattedrale di Brescia - formella di sinistra, in alto :  "La chiusura del Concilio" 1981-1984
Lello Scorzelli  - Monumento a Paolo VI  - Cattedrale di Brescia - formelle di destra,  a sinistra : "L'attentato a Manila" 1981-1984
Lello Scorzelli  - Monumento a Paolo VI  - Cattedrale di Brescia - Crocefisso sulla terminazione del pastorale 1981-1984

Renata Cuneo - Fanciulla al sole - cm. 100x42x75

note su Renata Cuneo

Renata Cuneo è morta all'età di 92 anni nella sua Savona.
Renata Cuneo, un personaggio che forse pochi conoscono ma, i più grandi critici, fra cui il Ragghianti, la inseriscono nell'élite dell'arte scultorea del 900. Renata ha preso le caratteristiche, della sua città natale “chiusa  e  nascosta” seguendo sempre, con il suo spirito battagliero, la propria fantasia, le proprie idee,  nonostante non seguissero la moda o andassero controcerrente. Probabilmente proprio per questo motivo, non ha ottenuto il successo che avrebbe meritato.
La Cuneo si era formata a Firenze frequentando l'Accademia tra il 1922 e il 1927 e, in questa città coltivò la sua passione per Michelangelo e i classici che influenzarono, poi, i suoi capolavori.
Nel I942 fu la prima donna in Europa ad esporre le proprie opere alla Biennale di Venezia con una mostra personale. L'altro evento che caratterizzò la sua carriera è avvenuto nel 1981 quando è stata allestita una mostra antologica a Palazzo Strozzi. Ma è Savona che si è arricchita con le sculture dell'artista. Da ricordare la celebre fontana di Piazza Marconi intitolata "L'uomo e lo squalo", "L'Annunciazione", la sua prima opera, e la statua del marinaio. Molti dei suoi capolavori, si possono ammirare, comunque, al "Museo Cuneo" nella Fortezza Monumentale del Priamar.

 

Renata Cuneo - Madonna povertà – 1941 – cm. 125x30x29
Renata Cuneo - Il monello del porto – 1944 – cm.44x11x9
Renata Cuneo - Il muratorino 1946 – cm. 117x25x47
Renata Cuneo - Crocifissione - 1969 – cm. 85x59x14